| Testi tratti dal libro “Il Beach Tennis” Se siete interessati al beach tennis, questo è il libro che fa per voi. Non importa se siete neofiti di questo gioco, oppure giocatori già esperti: in queste pagine troverete tutto quanto è necessario per imparare correttamente il beach tennis o per migliorare il vostro gioco e i vostri metodi di preparazione. Nelle seguenti pagine, infatti, saranno descritte in modo semplice e chiaro tutte le regole di questo sport; e ne saranno illustrati con efficacia tutti i colpi tipici, nonché la loro corretta esecuzione, e persino i metodi per correggere gli eventuali difetti... Saranno spiegate, inoltre, le tattiche e le strategie di base, sia per gli incontri in singolare che per gli incontri di doppio. Ma non è tutto: questo libro vi fornirà anche preziosi suggerimenti per il vostro metodo di allenamento, per l'equipaggiamento da adottare, per la prevenzione degli infortuni e per il pronto soccorso in caso di incidenti sul campo (da come evitare un'insolazione fino al cosa fare in caso di distorsione della caviglia)... In queste pagine, insomma, scoprirete tutto l'incanto e tutto il piacere di questo giovanissimo sport, tanto nella versione “beach” che nella versione “gym”... Già, perché rinunciare al “ beach tennis” durante i mesi invernali? Perché non giocarlo in palestra? Il beach tennis, per fortuna, ha ormai superato i pregiudizi che lo etichettavano come una attività “vacanziera”, da confinarsi nei mesi estivi... Oggi il beach tennis è molto più di un semplice divertimento per le ferie: è uno sport serio, destinato ad atleti veri, uno sport tanto spettacolare quanto ricco di contenuti tecnici, tanto divertente a praticarsi quanto “duro” a livello agonistico... Il beach tennis, insomma, si è emancipato dal complesso di inferiorità che nutriva nei confronti del suo potente genitore: il tennis di Sampras, Agassi, e Becker... Oggi il beach tennis (assieme al gym tennis, la sua versione in palestra, e al King Pong, la versione con due racchette) è uno sport autonomo, amato da tutti: ragazzi e ragazze, giovani e meno giovani, maestri e dilettanti... Questo libro, naturalmente, non potrà mai essere efficace come un buon maestro in carne ed ossa... Ma in ogni caso vi sarà utilissimo: risponderà a tante vostre domande, scioglierà molti dei vostri dubbi... Consultatelo come un amico fedele: non vi tradirà. Storia ed evoluzione del beach-tennis Il dott. Giandomenico Bellettini, presidente della F.I.B.T. (Federazione Italiana Beach Tennis), nonché membro del Consiglio Direttivo della I.F.B.T. (International Federation Beach Tennis), è stato uno dei primi a credere nella possibilità di trasformare una moda estiva (nata come un gioco) in un vero e proprio sport, con un regolamento, manifestazioni ufficiali, gare nazionali e internazionali, corsi per istruttori, arbitri e giudici. E così, sotto il suo impulso (Bellettini è un esperto di “Diritto Sportivo”), in ogni regione e in ogni provincia si è creato un responsabile: in poche parole è nata una federazione che copre l'aspetto assicurativo e che mette a disposizione dei suoi associati una organizzazione! Nel contempo è nata una Federazione Mondiale (l'unica del settore) dove il dott. Bellettini è uno dei Soci Fondatori. Non si sa esattamente come è nato il beach tennis; sappiamo che alla fine degli anni '70, in alcuni stabilimenti balneari della Romagna (nella provincia di Ravenna), si cominciava a giocare a “racchettone”, una evoluzione del tamburello da spiaggia, nel momento in cui nascevano i primi campi di beach volley. Inizialmente si giocava con la rete alta da pallavolo, poi, dopo qualche anno, si è passati alla rete alta 1,70, per aumentare la spettacolarità. Dal racchettone al beach tennis il passo era davvero breve. Il dott. Bellettini ha inoltre avuto un ruolo determinante nella creazione e sviluppo del “Gym Tennis”, il tennis da palestra. Ci sono voluti ben 3 anni di esperimenti e tentativi per elaborare un regolamento snello ed efficace, ma soprattutto per creare uno spettacolo sportivo nuovo, rendendo questa variante del beach tennis molto spettacolare per il pubblico. Questo nuovo sport ha il vantaggio che si può giocare 12 mesi all'anno, e che non può essere disturbato dalle condizioni meteorologiche. Ma soprattutto è uno sport altamente televisivo, più veloce del tennis e più dinamico della pallavolo: praticamente prende i lati migliori del tennis e della pallavolo. Nel giro di pochi anni sarà molto più conosciuto e praticato, fino a diventare uno sport diffuso in tutto il mondo. L'obiettivo primario della Federazione Internazionale è quello di far diventare il ”beach tennis” sport Olimpico! Date il vostro contributo, partecipando alla vita federale e diffondendo il nostro magnifico Sport! Quando, dove, come cominciare Non è mai troppo presto. Non è mai troppo tardi... Se ancora non avete giocato a beach tennis, cominciate subito! Oggi stesso! E non preoccupatevi dell'età: non si è mai troppo vecchi per giocare a questo sport... Accertatevi soltanto di essere in condizione fisica idonea, consultando un medico. Se il medico darà parere favorevole, il beach tennis vi terrà in forma: è un'attività fisica sana, che coinvolgerà tanto i muscoli quanto il cervello. Non si è mai nemmeno troppo giovani, per cominciare a praticare questo sport... Anche a 6 anni si può prendere la racchetta in mano. Purché si sia già sufficientemente forti per impugnarla come si deve, mantenendo il polso fermo e dritto. Dove cominciare? L'ideale è cominciare su una spiaggia. In quel caso l'equipaggiamento necessario è davvero minimo: la racchetta e la pallina, che spesso si trovano a noleggio presso i bagni dotati di impianti di beach tennis. Nei mesi freddi, praticare questo sport è un po' meno comodo. Ma qualsiasi palestra dotata di un campo di pallavolo si presta a fungere da terreno di gioco. Se vi capita di trovare un circolo di beach tennis, iscrivetevi subito. La domanda, in questo periodo, supera l'offerta; e dunque non lasciatevi sfuggire l'occasione di avere accesso costante ad un campo di gioco. Come cominciare? Il modo migliore è quello di iniziare senza sviluppare difetti tecnici gravi: dopo, infatti, sarebbe più difficile correggerli. Valutate dunque l'ipotesi di scegliervi un buon maestro, che vi insegni i fondamentali tecnici e gli elementi tattici basilari. In mancanza di un maestro, leggete con attenzione questo libro: vi permetterà di essere un autodidatta sufficientemente agguerrito. Imparare “in solitudine”, tuttavia, è più facile quando avete già assimilato le tecniche di base. Il consiglio che ribadiamo, pertanto, è quello di rivolgervi a un buon maestro. In seguito, potete sviluppare le vostre conoscenze e migliorare agonisticamente anche da soli, sia con la pratica che con l'aiuto di questo manuale. I tre perché del beach tennis Molte sono le ragioni che possono indurvi a prendere in mano una racchetta e a rincorrere una piccola palla gialla per ore. Probabilmente non ci avete pensato in modo particolare, poiché forse non vi importa molto il perché lo facciate ma vi importa il farlo. Tuttavia le ragioni per praticarlo ci sono... Chi non fa beach tennis per professione, infatti, dovrebbe farlo per le tre seguenti ragioni: • perché è divertente; • perché è un gioco; perché è uno sport. Per coloro che giocano seguendo questa filosofia, il beach tennis diventa una piacevole occupazione, un aiuto per il buono stato fisico e uno sport per la vita (il che è vero soprattutto per i giocatori dotati di un forte spirito agonistico). Prima di iniziare ad apprendere le regole e il modo in cui si gioca il beach tennis, dovete prendere confidenza con l'equipaggiamento essenziale ed il campo. La palla La palla da beach tennis è fatta di gomma e rivestita con lana o altre sostanze artificiali analoghe; non deve avere cuciture. È la stessa del tennis, ma dev'essere omologata: ogni organizzatore di gare deve procurare le palle. Nelle gare ufficiali è l'arbitro che decide le palle da usare. Il vestiario Come nella maggior parte degli sport, anche nel beach tennis è importante che il corpo non sia “imprigionato” in un abbigliamento poco confortevole. Se siete in spiaggia, nessun problema: basterà lo slip... e magari un po' di crema che vi protegga dai raggi del sole! Il discorso cambia se giocate in palestra a gym tennis (la versione indoor del beach). In questo caso sarà meglio procurarsi dei capi di vestiario specifici. A cominciare dalle scarpe, che devono ad un tempo garantirvi la mobilità, proteggere il piede, consentire una regolare traspirazione... e così via. Rivolgetevi ad un buon negozio di calzature e articoli sportivi: lì potrete trovare un ampio assortimento di scarpe da beach tennis (che vengono chiamate 'trainers'). I prezzi variano molto. Fatevi consigliare dal negoziante, anche a seconda delle vostre possibilità economiche. In ogni caso, fate attenzione a quanto segue ( se giocate a Gym Tennis): 1) le scarpe devono essere comode; 2) le scarpe devono essere ben ventilate; 3) le scarpe devono consentirvi la massima velocità e libertà di movimento; devono cioè avere la suola flessibile, e ad un tempo fare presa sul terreno; 4) ricordatevi che, a seconda del fondo della palestra (es: legno, linoleum), varia la tipologia delle scarpe da adottare; ad ogni tipo di fondo corrisponde cioè un ideale tipo di scarpa. ATTREZZATURA. Pantaloncini e gonnelline Anche per pantaloncini e gonnelline, valgono gli stessi principi: comodità, ventilazione, libertà di movimento. Non usate capi troppo stretti o troppo larghi. E fate attenzione ai materiali: devono essere freschi, e non irritarvi la palle... Gli accessori Polsini, fasce per capelli, “frontini”, visiere... Certi accessori sono utilissimi non solo in palestra, ma anche (e soprattutto) all'aperto. Se ad esempio vi dà fastidio il sole, una visiera vi sarà utilissima per praticare il beach tennis. Un suggerimento: scegliete una visiera a misura regolabile. In questo modo, ad esempio, potrete tagliarvi a zero i folti capelli... e mantenere la stessa visiera, stringendola leggermente... Alcuni accessori possono diventare indispensabili se avete determinate caratteristiche. Per chi suda con facilità, specie se ha i capelli molto lunghi, un “frontino” diventerà un amico prezioso. Meglio se il “frontino” sarà accompagnato da un paio di polsini: questi assorbiranno il sudore delle braccia, impedendogli di scivolare sul manico della racchetta rendendo più precaria l'impugnatura. Calzettini I calzettini per il gym tennis devono essere soffici, con ottima capacità assorbente. Ma nel contempo devono essere lisci, cioè idonei a evitare attriti e frizioni, che potrebbero procurarvi fastidiose bolle e irritazioni ai piedi, compromettendo non solo la vostra capacità di movimento durante la partita, ma anche la vostra salute. La racchetta L'elemento più importante dell'equipaggiamento è senza dubbio la racchetta. La scelta dei telai è praticamente infinita. La racchetta deve essere adatta alla vostra struttura fisica e alla misura della vostra mano. Quindi non deve essere troppo pesante, altrimenti caricherà troppo il polso e i muscoli del braccio. Il manico non deve essere troppo grosso, altrimenti le dita non saranno in grado di afferrarlo saldamente. Il manico non deve essere nemmeno troppo sottile, altrimenti potrebbe facilmente girare nella mano. Provatene diverse misure. Quando impugnate la racchetta, le dita devono avvolgersi intorno al manico con naturalezza. Tra la punta del pollice e le dita della mano devono rimanere circa 2-3 centimetri. I bambini normalmente giocano con manici di misura 1-3; le donne 3-5; gli uomini 5-8. Per i principianti è consigliabile un telaio di legno, poiché con questo tipo si controlla meglio la palla. Gli altri tipi di telaio dovrebbero essere usati solo da giocatori esperti. Le misure sono: massimo 55 centimetri di lunghezza e 30 centimetri di larghezza. Il campo Il beach tennis può essere giocato su qualsiasi tipo di fondo: sabbia, erba, asfalto, terra, legno, materiale sintetico, acqua, ecc. Le misure per le tre specialità (beach tennis; gym tennis, king pong) sono uguali: lunghezza 16 metri, larghezza 8 metri; sono le stesse misure del campo di beach volley. In tutte le palestre del mondo troverete, disegnate per terra, le linee bianche che delimitano il campo di pallavolo... e dunque anche il campo di gym tennis. |